Antonio Chicoli: scrittore, avvocato a torre del greco

STUDIO LEGALE CHICOLI

ANTONIO CHICOLI - Scrittore "Solo per diletto" - Avvocato Civilista, esperto in Diritto dell'Intermediazione Finanziaria. Si occupa di Diritto Societario, Diritto del Lavoro e Diritto di Famiglia. 
ANTONIO ARINELLI - Avvocato Penalista, esperto in Diritto Penale Tributario. Si occupa di reati Societari e Fiscali.
GUGLIELMO PELUSO - Dottore Commercialista - Revisore dei conti e componente della Commissione di Diritto Societario dell'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli.

"Bisognerebbe che ogni avvocato, per due mesi all'anno, facesse il giudice; e che ogni giudice, per due mesi all'anno, facesse l'avvocato. Imparerebbero, così, a comprendersi e a compatirsi e, reciprocamente, si stimerebbero di più" - Piero Calamandrei

Notizie in pillole (agg. FEBBRAIO 2020)

Il valore della causa corrisponde a quello della quota in contestazione (Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 195/2020; depositata il 9 gennaio). Ai fini della liquidazione degli onorari di avvocato, il valore della causa di divisione non è quello della massa attiva ex art. 12 c.p.c. ma quello della quota in contestazione, poiché l’art. 6 d.m. n. 127/2004 – pur rinviando in generale al codice di procedura civile per la determinazione del valore della causa ai fini della liquidazione degli onorari a carico del soccombente – deroga a tale rinvio in materia di giudizi divisori, per i quali stabilisce che il valore è determinato in relazione alla quota o ai supplementi della quota in contestazione. ______________________________________________     Divorzio: il coniuge può...

Crisi da sovraindebitamento ex Legge 3/2012 (Corte di Cassazione sez. I Civile ord. 19/12/2019 n. 34105: "Il giudice non può imporre al debitore il deposito preventivo di somme, per spese presunte di procedura").

  In tema di composizione della crisi da sovraindebitamento di cui alla L. n. 3 del 2012, il giudice non può, in assenza di una specifica norma che lo consenta, imporre al debitore, a pena di inammissibilità, il deposito preventivo di una somma per le spese che si presumono necessarie ai fini della procedura, potendo semmai disporre acconti sul compenso finale spettante all’organismo di composizione della crisi, ai...

Sezioni Unite Civili, Corte di Cassazione, Sentenza n. 28314 del 4 novembre 2019 (CONTRATTO QUADRO E NULLITÀ' PER DIFETTO DI FORMA)

INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA – CONTRATTO QUADRO – NULLITÀ PER DIFETTO DI FORMA SCRITTA – DEDUCIBILITÀ DA PARTE DEL SOLO INVESTITORE – ECCEZIONE DI BUONA FEDE DALL’INTERMEDIARIO – Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 28314 del 4 novembre 2019 24.11.2019  Le Sezioni unite civili, Corte di Cassazione, con la sentenza n. 28314 del 4 novembre 2019 sulla...

Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155 - DECRETO LEGISLATIVO 12 gennaio 2019, n. 14; pubblicato in G.U. del 14 febbraio 2019, n. 38, Suppl. Ord. n. 6.

DECRETO LEGISLATIVO 12 gennaio 2019, n. 14; pubblicato in G.U. del 14 febbraio 2019, n. 38, Suppl. Ord. n. 6 Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155. 1. Il presente codice disciplina le situazioni di crisi o insolvenza del debitore, sia esso consumatore o professionista, ovvero imprenditore che eserciti, anche non a fini di lucro, un'attivita' commerciale, artigiana o agricola, operando quale persona fisica, persona giuridica o altro ente collettivo, gruppo di imprese o societa' pubblica, con esclusione dello Stato e degli enti pubblici. 2. Sono fatte salve le disposizioni delle leggi speciali in materia di: a) amministrazione straordinaria delle grandi imprese. Se la crisi o l'insolvenza di dette imprese non sono disciplinate in via esclusiva,...