POLIZZE INDEX-LINKED ED IL CASO DEL CRAC LEHMAN (Avv. Antonio Chicoli)

POLIZZE INDEX-LINKED ED IL CASO DEL CRAC LEHMAN (Avv. Antonio Chicoli)

La index-linked è un prodotto finanziario-assicurativo, composto: da una obbligazione, quasi sempre emessa apposta per creare lo strumento, e una parte derivata, collegata a un indice di Borsa (come l'Eurostoxx, che raccoglie le principali azioni europee) o a un paniere di indici. Compito della parte derivata è quello di cercare di dare un rendimento aggiuntivo, se la scommessa si fosse rivelata azzeccata.

Ebbene, finora la stragrande maggioranza delle persone (e probabilmente la totalità dei sottoscrittori) immaginava che la parte più critica delle index-linked fosse la parte derivata, delegata a generare la performance, accusata spesso anche di essere troppo costosa, e non l'obbligazione stessa, considerata invece sempre un tipo di investimento prudenziale, stanti i rating elevati degli emittenti, spesso costituiti da nomi molto conosciuti sul mercato internazionale.

Il crac della Lehman, infatti, ha clamorosamente acceso i fari sulla rischiosità dell'obbligazione stessa: sui prospetti delle polizze collocate in questi anni da varie compagnie, sul mercato italiano, ove c'è scritto che a garantire il bond è l'emittente, la cui solidità finanziaria viene spesso data incomprensibilmente per scontata.

Detto questo, da mesi sui principali organi di stampa, circolavano notizie sul concreto rischio che la Lehman Brothers potesse risentire pesantemente della crisi in atto, a causa della crisi generata dai mutui sub prime, notizie di cui, evidentemente, soggetti qualificati come le banche e le Assicurazioni non potevano non essere a conoscenza.

Nonostante ciò, l’investimento è stato prospettato dalle Banche e dalle Assicurazioni come sicuro, in totale spregio ai doveri che obbligano gli intermediari finanziari ed assicurativi ad operare per conto della propria clientela, adottando un criterio di diligenza dell’operatore particolarmente qualificato.

Gli strumenti derivati sono caratterizzati da una rischiosità molto elevata il cui apprezzamento da parte dell’investitore è ostacolato dalla loro complessità. E’ quindi necessario che l’investitore concluda un’operazione avente ad oggetto tali strumenti, solo dopo aver compreso la natura ed il grado di esposizione al rischio che essa comporta.

L’investitore deve considerare che la complessità di tali strumenti può favorire l’esecuzione di operazioni non adeguate. Si consideri che in generale la negoziazione di strumenti derivati non è adatta per molti investitori. L’investitore e l’intermediario devono verificare se l’investimento è adeguato per l’investitore con particolare riferimento alla situazione patrimoniale, agli obiettivi di investimento ed all’esperienza nel campo degli investimenti in strumenti finanziari.

GLI STRUMENTI DERIVATI

I derivati nascono primariamente per proteggere dai rischi. Con essi, infatti, un soggetto che intende evitare delle perdite si rende “immune” da variazioni avverse dei prezzi di un titolo azionario, o di un tasso di interesse, trasferendo tale rischio ad un altro soggetto.

I contratti sono in genere caratterizzati da uno schema negoziale che prevede un regolamento ad una data futura del differenziale fra il prezzo (o rendimento) corrente a quella data di uno strumento finanziario di riferimento e quello predeterminato nel contratto, oppure la consegna o l’acquisto ad una futura data di uno strumento finanziario ad un prezzo prefissato.

Tali operazioni comportano un rischio creditizio per il soggetto che avrà diritto al differenziale tra prezzo (o rendimento) corrente e prezzo (o rendimento) prefissato e, corrispondentemente un rischio finanziario per la controparte.

E’ chiaro che per poter operare è necessario essere un operatore qualificato. Una “autodichiarazione” è sempre più considerata dalla recente Giurisprudenza una non garanzia della effettiva sussistenza dei requisiti tipici di un “operatore qualificato” e soprattutto, non garantisce che l’investitore sia consapevole degli effetti e conosca la disciplina applicabile a questa categoria di investitori.